Un appello rivolto alla comunità sangiovannese, alle associazioni, alle imprese e all’amministrazione comunale affinché venga restituita dignità a uno dei simboli della storia cittadina. A lanciarlo è l’ex consigliere comunale Francesco Carbini, che con una lettera aperta richiama l’attenzione sul monumento dedicato ad Attilio Luzzatto, da oltre sessant’anni in stato di abbandono. "Ci sono simboli che definiscono l’identità profonda di una comunità, testimonianze capaci di raccontare da dove veniamo e chi ha permesso a questa terra di crescere", scrive indicando proprio nel monumento uno dei luoghi della memoria oggi "dimenticato e consumato da oltre sessant’anni di incuria e fatiscenza".

Secondo l’ex consigliere, per molti cittadini, soprattutto tra i giovani, appare ormai come un semplice elemento di arredourbano degradato dal tempo, mentre rappresenta uno dei simboli della nascita della San Giovanni moderna. Luzzatto nacque a Udine nel 1850 in una famiglia ebraica animata da ideali risorgimentali. Avvocato di prestigio, fu direttore e comproprietario del quotidiano La Tribuna. Nel 1892 venne eletto deputato al Parlamento nel collegio di Montevarchi-San Giovanni Valdarno.

Carbini ricorda anche il ruolo determinante svolto da Luzzatto nello sviluppo economico della città. Insieme al fratello Arturo guidò infatti il potenziamento e la modernizzazione della storica Ferriera, per decenni punto di riferimento dell’economia locale e fonte di lavoro per migliaia di famiglie. Grazie alla sua influenza politica San Giovanni riuscì inoltre a ottenere infrastrutture, collegamenti e servizi pubblici decisivi per il passaggio da centro prevalentemente rurale a polo industriale del Valdarno.