Il centro storico si riappropria di uno dei suoi simboli. Dopo oltre dieci anni di attese, rinvii e la complessa gestione di un cantiere rimasto a lungo bloccato, i lavori di restauro della facciata della basilica di San Lorenzo Maggiore sono finalmente conclusi. L’intervento, presentato ieri pomeriggio alla cittadinanza, restituisce alla pubblica fruizione un capolavoro assoluto dell’architettura barocca napoletana, posto nel cuore pulsante dell'antico impianto urbano della città, all'incrocio tra via Tribunali e via San Gregorio Armeno. I lavori L'operazione di recupero architettonico e strutturale ha richiesto un investimento complessivo di circa 2 milioni e 800 mila euro. I fondi sono stati stanziati e gestiti nell'ambito del più ampio programma europeo denominato “Grande Progetto Centro Storico di Napoli - Valorizzazione del sito Unesco”. Si tratta di un piano strategico nato con l'obiettivo di mettere in sicurezza, valorizzare e rilanciare i monumenti più significativi del nucleo antico partenopeo, tutelato dall'organizzazione internazionale. La facciata, progettata nel '700 dall'architetto barocco Ferdinando Sanfelice, versava da tempo in condizioni di grave degrado a causa degli agenti atmosferici e dello scorrere del tempo. Il restauro è consistito in una serie di precise e delicate operazioni tecniche guidate da esperti restauratori.
San Lorenzo Maggiore ritrova la sua facciata: «Restituita un’eredità»
Il centro storico si riappropria di uno dei suoi simboli. Dopo oltre dieci anni di attese, rinvii e la complessa gestione di un cantiere rimasto a lungo bloccato, i lavori di restauro della...








