VENEZIA - La stangata è servita. Per tutti, ma soprattutto per chi si accinge ad andare in ferie e magari deve fare, in macchina, un viaggio lungo. L’aumento dei carburanti è tornato a mordere il portafoglio degli automobilisti, anche a Venezia. La benzina è a 2 euro al litro, il diesel sopra i 2 euro e 20 centesimi. Prezzi, s’intende, al self-service, che vanno ulteriormente maggiorati in caso di rifornimento servito dal personale alle pompe.
Consultando la classifica di circa 300 distributori presenti in città e in provincia, sul portale "Al Volante", si vede che quello più caro in assoluto è l’impianto del centro storico Vulcano in Sacca San Girolamo dove la benzina arriva addirittura a 2,314 e il diesel a 2,544. Tolto quello il record per benzina e diesel spetta all’area di servizio Gruaro Est e Ovest sulla autostrada A28 Portogruaro-Conegliano. In città la benzina è sopra i 2 euro al litro alla stazione Bazzera nord, a Campalto, in via Pepe a Mestre ma anche a Villabona e ai Moranzani. Sugli stessi numeri anche vari impianti di Jesolo, Chioggia, Gruaro, Portogruaro, Teglio Veneto. Più o meno lo stesso trend vale anche per gli impianti diesel. L’impianto meno caro è un Eni a Pianiga. Stando alla stessa fonte, in città i più economici sono gli Eni che offrono la benzina a 1,919 e il diesel a 2,054. I prezzi della benzina oggi nel VenezianoSULLO STRETTOAd alimentare i rincari, ancora una volta, sono gli sviluppi della guerra in Iran che hanno fatto incrementare il costo di energia e carburanti. Il petrolio ormai supera i 100 euro al barile. Nel Veneziano il prezzo medio della benzina è 1,969 al litro al self service e 2,161 al litro per il diesel. In buona sostanza, per fare un pieno, specialmente di gasolio, servono anche 100 euro. Se poi si vuole optare per il diesel+, il costo aumenta di un buon 20%. Insomma, i soldi sembrano non bastare più. Una mazzata che, a parere di molti osservatori, non a caso arriva nel pieno dell’estate, mentre molti si stanno preparando a partire per le vacanze e altrettanti, col cambio del mese da luglio ad agosto, si accingono a rientrare. Le associazioni dei consumatori storcono il naso, per usare un eufemismo. Chiedono al governo d’intervenire, ma sanno che il governo stesso ha fatto sapere che un altro taglio delle accise non sarà possibile: non ci sono le risorse. Carlo Garofolini, presidente di Adico, è su tutte le furie: “Un tempo il diesel costava meno della benzina. Da Roma – è la sua analisi – prima hanno voluto equipararlo, ora il diesel ha compiuto il sorpasso. La verità è che è in corso un’enorme speculazione che ha un obbiettivo preciso: spingere i proprietari di veicoli alimentati a gasolio a cambiare macchina”. Garofolini, non a caso, parla di “un grande boicottaggio. Il maggior numero di veicoli circolanti è a diesel e il motore a diesel è più performance di quello a benzina. Prima comprare una macchina a diesel era vantaggioso, adesso vorrebbero importi di cambiarla…”.I COMMENTIDa non dimenticare, poi, che “i rincari poi si scaricano sulla gente che va a fare la spesa visto che i tre quarti dei prodotti viaggiano su furgoni e camion a gasolio. Il governo dice che non può tagliare le accise? Prima di tutto restituisca gli aumenti della primavera, ridia, insomma, i soldi in più che ha già preso – attacca Garofolini –. Ormai spostarsi con la macchina sta diventando affare da ricchi. Non è possibile che il sistema rifornimenti sia un rubinetto sempre aperto per le casse dell’Erario”. Elisabetta Vianello, titolare delle pompe Vega, è realista: “I prezzi sono aumentati e ci aspettiamo nelle prossime ore degli ulteriori rincari. Il mercato è estremamente instabile, tutto dipende dalle bizze e dai capricci di quel signore che vuole governare il mondo…”. Gli aumenti si fanno sentire, se è vero che uscendo dal distributore ci si trova anche con 100 euro in meno sul conto. “In questi giorni siamo cresciuti di più di 10 centesimi a litro sia sulla benzina che sul gasolio – conferma Vianello –. Nella giornata di ieri c’è stato un piccolo ribasso, non significativo, perché il trend è generalmente in rialzo. Questo sta già facendo diminuire il numero dei consumatori alle pompe. Così come cominciamo a vedere un po’ di carenza di prodotti finiti. Noi come Vega non siamo preoccupati perché abbiamo fonti di approvvigionamento sicure. Ma, in questa situazione, non possiamo dormire sonni definitivamente tranquilli”. Intanto sulle autostrade oggi e domani ci sono previsioni di bollini rossi (traffico intenso ma scorrevole) e neri (grossi rallentamenti e possibili incolonnamenti) in occasione dell’esodo e controesodo estivo: in taluni casi chi si ferma al distributore, facendo una sosta in viaggio, paga di più che se fosse in città. Con buona pace del budget messo in conto per le ferie.














