<p>Il dolore alla schiena, in particolar modo la <strong>lombalgia</strong>, colpisce sempre più frequentemente anche persone in piena età lavorativa, anche di 30-40 anni, a causa di una precoce degenerazione della colonna vertebrale.

Se in passato l’alternativa alla convivenza con il dolore cronico era quella di affrontare interventi importanti, ora per alcuni pazienti selezionati c’è la possibilità di risolvere il problema grazie alla chirurgia mininvasiva.

Si tratta dell’<strong>ablazione del nervo basivertebrale</strong>, mediante <strong>radiofrequenza</strong>, che interviene direttamente sulla sorgente del dolore senza alterare la struttura della colonna vertebrale.

La metodica è già disponibile in alcuni centri ad alta specializzazione, fra cui l’Ospedale Israelitico di Roma.

La procedura si rivela efficace quando il paziente soffre di una forma specifica di mal di schiena, ovvero di un <strong>dolore vertebrogenico</strong>, che origina direttamente dall’interno della vertebra. </p> <h2>L'origine del dolore vertebrogenico</h2> <p>«Secondo la letteratura scientifica più recente, il dolore vertebrogenico potrebbe rappresentare una quota significativa dei casi di lombalgia cronica che per anni è stata spesso classificata in maniera generica», spiega <strong>Luca Serra</strong>, responsabile dell’Unità operativa chirurgia vertebrale dell’<strong>Ospedale Israelitico</strong>.