Acquisizioni al Nord, conquista di nuovi mercati all’estero, progetti di innovazione al servizio dei settori produttivi. Non crescono solo numericamente le imprese in Campania, la regione del Sud che, come raccontato ieri dal monitoraggio di Unioncamere-Infocamere, è tra le prime in Italia per tasso di incremento delle nuove realtà aziendali. La vivacità degli investimenti privati sta diventando una costante per il sistema produttivo anche al di fuori del Pnrr e della Zes Unica (la Campania è al primo posto per autorizzazioni, oltre 500) che hanno sicuramente contribuito al cambio di passo ma anche accresciuto il clima di fiducia tra gli imprenditori, nonostante le incognite dello scenario internazionale. E la scelta di Cdp di riservare al Mezzogiorno il 51% delle risorse (1,8 miliardi) conferite ad UniCredit per sostenere la crescita e la competitività delle imprese italiane di minori dimensioni indirettamente lo conferma.

I CASI Il vento in poppa ce l’ha ad esempio Sideralba, il gruppo siderurgico della famiglia Rapullino che da Acerra, dove rimane il quartier generale, è diventata negli anni un player di riferimento internazionale nel settore della trasformazione dell’acciaio e che in questi giorni ha annunciato l’acquisizione di Sidergalbiati, una realtà industriale radicata nel territorio lombardo, attiva nella produzione di nastri e lamiere d’acciaio, con numeri importanti. Il Sud che sbarca al Nord è già di per sé la riprova del clima positivo che sta accompagnando le imprese campane in questa fase ma nella fattispecie, come spiega il patron di Sideralba Luigi Rapullino, neopresidente anche della newco costituita con Sidergalbiati, c’è anche un valore aggiunto in più: «Questa operazione nasce sotto i migliori auspici. Portiamo in dote solidità finanziaria, visione industriale e una forte spinta all’integrazione, convinti che la qualità delle persone di Sidergalbiati farà la differenza in questo nuovo percorso». Imprese, c’è fiducia: nel Mezzogiorno 11mila nuove aziendeAnche Mare Group, azienda di ingegneria ad alta tecnologia quotata su Euronext Growth Milan, sede a Pomigliano d’Arco, ha ingranato da tempo le marce alte. Ieri l’ennesima riprova, la sottoscrizione di un accordo vincolante per l’acquisizione dell’intero capitale di Ctmavio, società che opera nella manifattura di precisione per motori, velivoli e droni in ambito aeronautico e aerospaziale (9 milioni il valore complessivo dell’operazione). Mare Group prevede di concentrare tutte le attività produttive in un unico sito dedicato all’aerospazio e difesa nell’area metropolitana di Napoli, integrando le attività oggi distribuite tra Pomigliano d’Arco, Capua, Acerra e Limatola. L’INNOVAZIONE Ha motivi per sorridere anche Roberto Impero, amministratore delegato di Sma Road Safety, che ha sede nell’area industriale di Marcianise ed è oggi una delle migliori Pmi al mondo per le soluzioni salvavita nella sicurezza stradale. Lo dimostra la recentissima conquista del mercato di Hong Kong, uno dei più competitivi in assoluto, dominato dalle più grandi multinazionali: è qui che verranno utilizzati gli attenuatori d’urto innovativi e del tutto Made in Italy prodotti da Sma, denominati Leonidas e non sembra un nome trovato a caso. A sceglierli è stato l’Hong Kong Highway Department per un progetto strategico di messa in sicurezza della rete viaria nella regione dei New Territories East HK, un contesto urbano tra i più complessi al mondo per densità del traffico e vincoli infrastrutturali (l’intervento è stato realizzato insieme al partner locale Reecho Engineering Co. Ltd). «Si tratta di un risultato particolarmente significativo – si legge in una nota - perché ottenuto in un mercato tradizionalmente presidiato da grandi gruppi stranieri, dove l’accesso richiede il superamento di rigorosi standard tecnici e prestazionali». Dice Impero, che vanta un’ampia esperienza internazionale in materia: «L’ingresso nel mercato asiatico conferma come innovazione, ricerca e capacità di progettare soluzioni su misura possano consentire anche a una realtà italiana di competere con successo in mercati ad altissima specializzazione». Ha invece puntato sulla nanocellulosa batterica, un nuovo materiale ecosostenibile, una delle migliori startup campane, Knowledge for Business, nata a Città della Scienza, che ha annunciato un investimento di 1,2 milioni nella realizzazione di un impianto di produzione a Casandrino, primo assoluto in Italia. L’obiettivo, in collaborazione con la Federico II, è di spingere il tessile e la moda ad utilizzare prodotti sempre più ecosostenibili con livelli di qualità comunque altissimi. Casandrino sarà la prima esperienza industriale di questo tipo in Europa applicata al comparto.