La cultura d’impresa è sempre più Made in Sud. Perché, se il sistema imprenditoriale italiano mostra un rafforzamento della sua vitalità nel trimestre estivo 2025, come spiega l’ultima analisi di Movimprese condotta da Unioncamere e Infocamere, è soprattutto per merito del Mezzogiorno (isole comprese). È la circoscrizione territoriale che tra luglio e settembre ha registrato il saldo assoluto più consistente tra imprese nate e imprese cessate, 6.202 in più, e un tasso di crescita dello 0,31%, grazie, in particolare, alla performance della Sicilia (+0,45%, più del doppio del 2024, pari a un saldo attivo di 2.110 aziende). È la conferma di una tendenza che si manifesta ormai da tempo e che si mantiene sugli stessi livelli anche quando, come in questo caso, la crescita appare diffusa con tutte le macroaree in attivo e il Centro è «l’area più dinamica per tasso di crescita (+0,35%) corrispondente al secondo miglior saldo in valore assoluto (+4.221 imprese)». Inoltre, il Lazio si distingue come la regione con il tasso di crescita più elevato (+0,49%), mentre la Lombardia si conferma leader in termini assoluti, con un saldo di 3.330 imprese in più. Tra le province, spiccano per tasso di crescita Ragusa (+0,67%), Roma (+0,57%) e Milano (+0,55%).