Roma, 27 luglio 2026 – Aumenta il numero delle imprese e il sistema diventa sempre più strutturato con l’incremento delle aziende di capitale. È questo in estrema sintesi l’identikit che emerge dall’analisi dei dati Movimprese, frutto della ricerca condotta da Unioncamere e InfoCamere sulla base del Registro delle Imprese delle Camere di commercio. In Italia, tra aprile e giugno il saldo tra nuove aperture e chiusure di imprese è positivo per 32.709 unità, risultato di 83.169 iscrizioni e 50.460 cessazioni (al netto delle cancellazioni d'ufficio). Il tasso di crescita si mantiene al +0,56%, lo stesso registrato nello stesso periodo del 2025, portando a 5.823.863 il numero complessivo delle imprese registrate. Nel corso del trimestre, le imprese artigiane hanno fatto registrare 21.542 iscrizioni e 16.341 cessazioni, con un saldo netto di +5.201 unità e un tasso di crescita del +0,43%, portando lo stock totale a 1.226.925 imprese.

Società di capitali: il vero motore della crescita

L'analisi per forme giuridiche conferma una tendenza ormai consolidata: le società di capitali restano la componente più dinamica del tessuto imprenditoriale italiano. Con un saldo positivo di 19.861 unità (frutto di 30.189 iscrizioni e sole 10.328 cessazioni) mettono a segno un tasso di crescita dell'1,00%. Le imprese individuali crescono di 13.120 unità (+0,46%). Prosegue la flessione delle società di persone, che chiudono il trimestre in territorio negativo, con un saldo di -611 attività (-0,08%): è l'unica forma giuridica in contrazione.