Da stabilire ancora se il versamento e i segni di compressione siano dovuti a un eccessivo uso della forza o alle manovre di rianimazione e ad eventuali effetti di droga
Presenza di sangue vivo nei polmoni e schiacciamento. Sarebbero questi, a quanto si apprende da diverse fonti, alcuni degli elementi emersi dall'autopsia effettuata sul corpo di Abderrahim Fakir, il 42enne morto dopo essere stato fermato da due agenti. Riguardo a questi due elementi, resterà da stabilire in futuro se lo schiacciamento sia dovuto ad eventuale eccessivo utilizzo della forza quando l'uomo era in vita oppure sia sopravvenuto 'post mortem' per le manovre rianimatorie.










