Dopo un’autopsia di sei ore arrivano le prime parziali risposte sulla morte di Abderrahim Fakir. Ed è scontro. Da un lato il legale della famiglia, Fabio Anselmo, che accusa lo Stato. Dall’altro Gabriele Bordoni, il legale dei poliziotti intervenuti con la manovra di immobilizzazione, che interpreta diversamente quei risultati. I dati trapelati ieri confermerebbero quanto emerso già con la tac ossea: sangue nei polmoni e schiacciamento. Due elementi che andranno contestualizzati e approfonditi per capirne la causa. Per verificare cioè se il sangue nei polmoni sia stato provocato da un’eccessiva compressione. E poi se lo schiacciamento polmonare sia stato la conseguenza di un eventuale uso eccessivo della forza nelle manovre di immobilizzazione da parte dei due poliziotti intervenuti, quando Fakir era ancora in vita, come sostiene l’avvocato della famiglia, oppure se siano state quelle rianimatorie «post mortem», come invece sarebbe accaduto per l’avvocato degli agenti. Ma sarebbero state trovate, secondo quanto riferito al Giornale da fonti qualificate, anche tracce di cocaina. Un dato che andrà ulteriormente verificato e approfondito, visto che potrebbe essere anche messo in relazione con la presenza di sangue nei polmoni.Per il legale della famiglia di Fakir, Fabio Anselmo, però «i risultati dell’autopsia parlano chiaro, asfissia posturale traumatica, violenza con segni di infiltrazioni emorragiche sul dorso, polmoni pieni di sangue. Questo è emerso durante le prime operazioni peritali autoptiche. Tutto questo è lecito, legittimo? Io penso di no». Saranno i consulenti incaricati dalla Procura di Bologna a stabilire entro 90 giorni se l’emorragia sia stata la causa diretta di un’asfissia o una concausa. Il legale però attacca: «Questo è diventato un caso di Stato dove il governo ha deciso che Fakir doveva morire così e va bene così». I dati direbbero invece altro, secondo il difensore dei poliziotti, Gabriele Bordoni: «Per quanto mi è stato riferito dal mio fiduciario medico legale, non è emerso alcunché riferibile ad una azione eccessiva, violenta, da parte dei due agenti. Non c’è nessun tipo di segnale di violenza o di infrazioni ossee, non dico di fratture, ma anche solo di infrazioni ossee, soprattutto alle costole, che, invece, sono gli elementi che normalmente si rilevano in questo caso, quando si parla di una persona che è stata impedita dal respirare per lo schiacciamento».E il sangue nei polmoni, sostiene, «può avere una serie di origini diverse, tutte compatibili con i dati emersi dall’autopsia». I risultati andranno incrociati anche con le immagini della bodycam di uno dei due agenti intervenuti, per capire il momento esatto in cui le macchie di sangue compaiono sul volto di Fakir. «Il sanguinamento non è comunque collocabile in coincidenza con l’attività di contenimento e potrebbe essere anche precedente», spiega il legale. Secondo cui le immagini sarebbero chiare: «L’esubero da parte dei poliziotti non si registra da questi primi elementi», e «con i dati disponibili, con quello che si è visto, con l’analisi dei video, con quello che è stato riferito e con altre emergenze delle analisi di oggi, quel sanguinamento polmonare può trovare un’altra spiegazione assolutamente coerente». Quanto allo «schiacciamento dei polmoni è, con molta probabilità, riportabile alle attività svolte dai sanitari per cercare di rianimarlo».All’esame, eseguito all’ospedale Sant’Orsola, erano presenti anche i consulenti delle parti. «Bisogna attendere gli esiti degli approfondimenti eseguiti», ha detto uscendo Benedetto Vergari, medico legale e consulente dei quattro volontari della Croce Rossa presenti quando il 42enne è deceduto.L’autopsia dovrà dare risposte anche su possibili patologie pregresse, compresi disturbi di natura psichica. Risulterebbe infatti che dopo l’accesso al pronto soccorso dello scorso 20 giugno, Fakir sia stato inviato al centro di salute mentale, dove si è presentato nei giorni successivi e dove gli era stato dato un secondo appuntamento per i primi giorni di agosto, per proseguire la terapia.
Autopsia su Fakir: è scontro aperto. Sangue nei polmoni e tracce di cocaina
Il legale dei familiari: la causa è l’asfissia posturale. L’avvocato degli agenti: nessuna violenza, altra spiegazione










