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«Ci sto ragionando e lo decideremo insieme, ma a me viene voglia di denunciare il procuratore De Lucia, perché in questo istituto l’illegalità regna sovrana e ci sono responsabilità precise». Lo dice Rita Bernardini, presidente di Nessuno Tocchi Caino, al termine di una visita al carcere Ucciardone di Palermo. L’esponente radicale punta il dito contro «l'assenza di controlli igienico-sanitari obbligatori da parte delle Asl «che deve fare le ispezioni due volte all’anno per certificare le condizioni igienico - sanitarie» e descrive una realtà di profondo degrado materiale e umano, segnata da sprechi strutturali e celle surriscaldate. «Mancano i ventilatori e i detenuti più indigenti, che non possono permettersi l’acqua e sono costretti a bere quella del rubinetto, senza alcuna certezza sulla potabilità - segnala Bernardini - l’acqua non gliela danno, se la devono comprare. Inoltre, i familiari cercano di risparmiare comprando i ventilatori all’esterno a metà prezzo, ma l’amministrazione ne vieta l’ingresso obbligandole a comprarle all’interno. Si tratta di vere e proprie pene corporali non previste dalla legge».