Tatuaggi sul volto e tappi di legno nel naso: i segni delle donne Apatani raccontano una storia nata dalla paura dei rapimenti e trasformata nel tempo in simbolo di identità

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Sembra impossibile da credere e inconcepibile, per il nostro sguardo abituato a un’idea di bellezza precisa. Donne con il volto attraversato da tatuaggi scuri e grandi tappi inseriti nelle narici: un’immagine che può lasciare spiazzati. Eppure, quei volti raccontano una ferita, certo, ma anche la storia di un intero popolo.

Nella valle di Ziro, nell’Arunachal Pradesh, nel Nord-Est dell’India, vivono gli Apatani, una comunità indigena che da secoli custodisce un rapporto profondo con la terra, il cosmo e le proprie tradizioni. Un popolo noto non solo per la sua cultura millenaria, ma anche per un sistema agricolo sostenibile basato sulla coltivazione del riso umido, considerato tra i più rispettosi degli equilibri naturali.

Tra le immagini più riconoscibili di questa comunità ci sono quelle delle donne anziane con grandi tatuaggi sul viso e piccoli tappi scuri inseriti nelle narici. Ma perché?