La triste vita delle donne giraffa: così abbiamo trasformato i loro villaggi in grandi “zoo umani”
Una tradizione tribale Padaung trasformata in sfruttamento: le donne giraffa sono attrazioni turistiche in resort di lusso in Thailandia e i loro villaggi sembrano essere dei grandi 'zoo umani'
I Kayan Lahwi sono uno dei sottogruppi del popolo Karenni (Kayah), originario dell’attuale Stato Kayah, in Myanmar. A partire dagli anni Ottanta migliaia di persone sono fuggite dalla guerra civile e dalle persecuzioni del regime militare birmano, trovando rifugio nei campi profughi lungo il confine con la Thailandia. È proprio in questo contesto che la tradizione delle donne dal “collo lungo” è diventata anche una fonte di sostentamento economico, trasformandosi però spesso in un’attrazione per il turismo.
Solitamente le bambine del popolo Kayan Lahwi, noto anche come Padaung, un gruppo etnico della Birmania e della Thailandia, cominciano ad indossare la spirale di anelli intorno al collo a cinque anni.
Queste bobine di ottone sembrano allungare il collo, per questo le donne Padaung sono conosciute come ‘donne giraffe’. Donne che tristemente vengono sfruttate dai lussuosi resort thailandesi e considerate come attrazioni turistiche.






