HomeCronacaPicchiata e drogata dai genitori: "Ti sposi con chi vogliamo noi"Rimini, la ragazza bangladese è stata riportata a Dacca con l’inganno per celebrare le nozze combinate. Dopo due anni di calvario in Asia è riuscita a tornare in Italia. Rintracciati e arrestati la madre e il padre.Un corteo contro le violenze e gli abusi subite dalle donneRicevi le notizie di Quotidiano Nazionale su GoogleSeguiciAveva sette anni quando ha messo piede per la prima volta a Rimini, dove è cresciuta come qualsiasi adolescente: scuola, compagni, amicizie, progetti. Ma, non appena ha raggiunto la maggiore età, la sua vita – quella di una ragazza bengalese, oggi ventenne – è stata riportata indietro di secoli, travolta da un matrimonio combinato deciso dai genitori e imposto con l’inganno, con la forza, e persino con l’uso di farmaci sedativi. Secondo l’inchiesta condotta dai carabinieri del nucleo investigativo di Rimini, la famiglia avrebbe orchestrato un piano preciso: riportarla in Bangladesh con la scusa di un’anziana nonna malata. Ma appena l’aereo atterra a Dacca, la capitale, il quadro cambia completamente. I genitori le sottraggono i documenti, e in poche ore tutto ciò che aveva si dissolve. Niente più libertà di uscire, decidere, nemmeno parlare. Ogni gesto viene controllato, ogni parola vigilata. Nei resoconti raccolti dagli investigatori si parla di pressioni martellanti, di frasi ripetute fino allo sfinimento, di umiliazioni e imposizioni.
Picchiata e drogata dai genitori: "Ti sposi con chi vogliamo noi"
Rimini, la ragazza bangladese è stata riportata a Dacca con l’inganno per celebrare le nozze combinate. Dopo due anni di calvario in Asia è riuscita a tornare in Italia. Rintracciati e arrestati la madre e il padre.










