L'omicidio dopo la separazione La sentenza, emessa dalla Corte presieduta da Giuseppe Fazio, ha accolto integralmente la richiesta del pubblico ministero Ciro Caramore, riconoscendo le aggravanti della premeditazione e degli atti persecutori. Ai genitori, ai due figli e alla sorella della vittima è stata inoltre riconosciuta una provvisionale immediatamente esecutiva di 880 mila euro. Secondo l'accusa, Gerardi avrebbe esercitato per anni un controllo ossessivo e una continua sopraffazione nei confronti della moglie, fino a ucciderla quando la donna aveva deciso di porre fine al matrimonio, chiedendo la separazione nel dicembre 2024 dopo 32 anni di vita insieme.