di
Gennaro Scala
De Laurentiis ha acquistato l'attaccante del 2008 dal Sorrento e lo gira in prestito al Bari. Ha giocato un solo anno nel settore giovanile, poi l'esplosione in serie C
Quella di Mattia Esposito sembra una favola. Di quelle che nel calcio moderno appaiono impossibili, perché ormai i talenti vengono catalogati da bambini, passano attraverso accademie, procuratori, algoritmi e tornei internazionali. Lui, invece, ha preso una scorciatoia che nessuno aveva previsto. Mai scuola calcio, un solo anno vero di settore giovanile, poi il professionismo a 15 anni. E adesso il Napoli lo soffia alla concorrenza, Inter compresa, lo acquista dal Sorrento e lo gira al Bari per continuare a farlo crescere. Blindato per 700mila euro fino al 2031.
La storia del classe 2008 napoletano comincia quasi per caso. I primi calci al pallone li dà alla Real San Ferdinando, una piccola realtà nata attorno alla parrocchia. Più che una scuola calcio, un punto di ritrovo. Gli allenamenti, quando mancavano indicazioni, Mattia e i compagni se li inventavano guardando video su YouTube. Eppure il talento era troppo evidente per restare nascosto.










