<p><strong>Fino al 50%</strong> di traffico in meno tra giugno 2025 e giugno 2026. È il danno che alcuni <strong>editori </strong>stanno subendo da<strong> Google AI Overview,</strong> i riassunti automatici - elaborati dall’intelligenza artificiale - che compaiono in cima ai risultati di ricerca, secondo i dati di Semrush riportati dal <strong><em>Wall Street Journal</em></strong>.

Questa emorragia di visitatori sta spingendo alcune autorevoli testate giornalistiche statunitensi a valutare di rivedere, se non interrompere, la loro collaborazione con Google.

Tra queste ci sono <em>Usa Today</em>, <em>Politico</em>, <em>The Economist</em>, <em>People Inc</em>. e <em>Reuters</em>. </p> <h2><strong>Chi pensa di bloccare l’indicizzazione su Google </strong></h2> <p><em>Usa Today,</em> ad esempio, starebbe pensando di <strong>bloccare</strong> la <strong>raccolta di informazioni </strong>che Google effettua tramite un «<strong>crawler</strong>» (un programma automatico che esplora il web seguendo i link per leggere e scoprire nuove pagine).

In questo modo gli articoli dell’omonima testata nazionale e di centinaia di testate locali controllate dal gruppo <strong>non finirebbero nei riassunti</strong> generati dall’AI di Google né nei risultati di ricerca contrassegnati dal link blu.