Entro 90 giorni l'esame medico-legale dovrà chiarire se e quanto abbia avuto un ruolo l'intervento della polizia sul 42enne morto al quartiere Pilastro di Bologna. Già la Tac aveva escluso la presenza di fratture ossee. Atteso anche l'esame tossicologico, per quanto a casa dell'uomo non sarebbe stata trovata droga

Abderrahim Fakir aveva i polmoni pieni di sangue. Lo conferma oggi l’autopsia, dopo che il dato era già emerso ieri dalla Tac. Le vie aeree del 42enne, morto il 19 luglio durante un intervento della polizia in via Svevo, al Pilastro di Bologna, risultavano completamente ostruite: un elemento, scrive Giuseppe Baldessarro su Repubblica, rafforza l’ipotesi che l’uomo sia morto soffocato dal proprio sangue, anche se saranno gli accertamenti medico legali a stabilirlo con certezza. Lo scenario troverebbe riscontro nei video girati dai residenti e nella bodycam privata di uno dei due agenti intervenuti domenica pomeriggio: nelle immagini, quando Fakir viene atterrato non ha sangue sul volto, mentre le macchie compaiono dopo l’ammanettamento, quando il corpo viene girato. All’esame hanno assistito un consulente medico legale nominato da Fabio Anselmo, legale della famiglia, e uno indicato dall’avvocato dei poliziotti e degli operatori del 118.