Il corpo di Abderrahim Fakir è stato sottoposto a un primo esame, una TAC dalla quale emergerebbe sangue nei polmoni. Questo farebbe supporre che possa essere morto soffocato. Si attende l’autopsia per avvalorare l’ipotesi. Bisognerà poi capire se le pratiche di contenimento messe in atto dagli agenti siano state la causa del decesso. Secondo il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi l’intervento è stato svolto “con la delicatezza che ci vuole in questi casi”.

Sangue nei polmoni di Fakir

Attesa per l'autopsia

Le parole di Piantedosi

Sangue nei polmoni di FakirLa domanda più importante alla quale rispondere nel caso della morte di Abderrahim Fakir è cosa abbia causato il decesso. All’inizio si è parlato di problemi cardiaci e respiratori pregressi, tra smentite dei parenti e conferme di alcuni conoscenti.Nelle prime ore si fanno diverse ipotesi, in attesa di ulteriori accertamenti. Come quelli avvenuti sul corpo di Fakir: una prima TAC ha mostrato i polmoni pieni di sangue.ANSALa presenza di sangue nei polmoni può avvenire anche per schiacciamento e il primo esame sul corpo potrebbe quindi avvalorare una delle possibili ipotesi, ovvero che gli agenti abbiano praticato l’intervento di contenimento fino a uccidere l’uomo.Attesa per l’autopsiaLa TAC però non dà una risposta certa, non permette di analizzare tutti gli altri elementi. Lo farà invece l’autopsia, molto attesa, perché potrebbe confermare la morte per schiacciamento e soffocamento oppure ribaltare quella che per molti è ormai la verità mostrata nei video.Ci sono diversi video: in uno si vede l’inizio dell’intervento, mentre nel più famoso, registrato dall’alto degli appartamenti, si vede la messa in pratica della manovra contenitiva alla presenza dei soccorritori della Croce Rossa.