«Oggi il problema delle poche denunce, rispetto al racket, è serissimo. Palermo è totalmente diversa rispetto a 35 anni fa, ma non sarei così ottimista sulla reazione della società civile rispetto ai fatti che stanno accadendo. C'è ancora una significativa voglia di mafia che proviene dal circuito del terziario e le ultime indagini ci dicono che c'è chi ha fatto sparire le bottigliette incendiarie che sono state trovare fuori dal proprio negozio. Se noi avessimo le denunce necessarie oggi potremmo fornire risposte, in tempi rapidissimi, individuando e perseguendo i responsabili del racket. Purtroppo, ancora oggi, una serie di fattori limitano queste attività, cioè le denunce dei cittadini». Lo ha detto il procuratore di Palermo, Maurizio de Lucia, durante un incontro ai cantieri culturali della Zisa.
Palermo, il j'accuse del procuratore De Lucia: c'è voglia di mafia. Senza denunce è difficile fermare il pizzo
Il capo della Procura attacca: c'è chi ha fatto sparire le bottigliette incendiarie piazzate davanti al suo locale







