Milano, 24 lug. (askanews) – L’estate delle partite Iva italiane è fatta di lavoro, poche vacanze decise all’ultimo minuto e un gap di fatturato tra luglio e agosto. Solo il 19% dei liberi professionisti riesce o può staccare davvero dalla quotidianità, mentre 8 su 10 controllano ogni giorno email e telefono, restando reperibili in vacanza, oppure continuano a lavorare, anche se con ritmi più leggeri. Ciò nonostante, l’80% è soddisfatto della propria scelta di vita, soprattutto per la libertà di gestire il proprio tempo e il proprio lavoro. Luglio è il secondo mese con il fatturato medio più alto dell’anno, pari a 2.853 euro, dopo dicembre (3.589 euro), anche perché molti professionisti mettono da parte risorse in vista delle tasse e delle vacanze, che nel 58% dei casi vengono organizzate con poco anticipo. Ad agosto, invece, il lavoro rallenta: il 9% in meno delle Partite IVA emette fatture, il fatturato medio scende del 14% rispetto a luglio e del 6% rispetto alla media degli altri mesi, soprattutto perché molti clienti chiudono per ferie. È la fotografia restituita da un’indagine della tech company Fiscozen, che ha preso in esame i dati 2025 di quasi 44mila Partite Iva per comprendere le abitudini estive e la distribuzione del lavoro nel periodo più caldo dell’anno.