Via libera dalla Conferenza Stato-Regioni al decreto Tariffe: il prossimo 21 settembre 2026 entreranno in vigore le nuove tariffe sui rimborsi delle prestazioni sanitarie erogate dalle strutture accreditate per conto del Servizio sanitario nazionale, individuate da Ministero della Salute e condivise dalle Regioni. L’aggiornamento riguarda i rimborsi di oltre 600 prestazioni specialistiche e cure protesiche. Previsto ad esempio un aumento medio di 26 euro sul rimborso di una prima visita specialistica.
Dal prossimo 21 settembre entreranno in vigore le nuove tariffe nazionali per i rimborsi delle prestazioni garantite dalle strutture sanitarie per conto del Sistema sanitario nazionale.
Con l'intesa raggiunta ieri in Conferenza Stato-Regioni, infatti, il cosiddetto decreto ministeriale tariffe introduce la revisione tariffaria prevista dal Servizio Sanitario Nazionale (SSN) per la specialistica ambulatoriale e l'assistenza protesica entro il termine del mese di settembre 2026 fissato dalle recenti sentenze del giudice amministrativo, così da sostituire il precedente decreto del 2024 (che era stato annullato dalle sentenze del Tar del Lazio a seguito dei ricorsi presentati dalle strutture private accreditate, che ritenevano gli importi indicati inadeguati) La data del 21 settembre è individuata su proposta della Conferenza delle Regioni al fine di gestire in modo certo la transizione dal vecchio al nuovo regime. L'aggiornamento riguarda 448 prestazioni di tipo specialistico e 222 codici identificativi del nomenclatore dell'assistenza protesica su misura, con particolare attenzione agli ausili per le persone con disabilità.












