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Alessia Conzonato

Il decreto approvato dalla Conferenza Stato Regioni prevede un aumento medio di 26 euro sul rimborso di una prima visita specialistica. La cifra sale in alcune branche specifiche

A partire dal 21 settembre entreranno in vigore le nuove tariffe nazionali che regolano i rimborsi delle prestazioni sanitarie erogate dalle strutture accreditate per conto del Servizio sanitario nazionale (Ssn). È quanto prevede il decreto approvato giovedì 23 luglio in Conferenza Stato Regioni, sostituendo il provvedimento precedente, del 25 novembre 2024, annullato dal Tar del Lazio dopo una serie di ricorsi presentati dalle strutture private accreditate, giudicando i calcoli svolti dal ministero della Salute - soprattutto per giungere agli importi delle prime visite specialistiche - obsoleti e inadeguati.

Le novità del decretoSi tratta di una misura attesa da mesi che riguarderà 448 prestazioni di specialistica ambulatoriale e 222 (su 1.063) codici del nomenclatore dell’assistenza protesica su misura, con particolare attenzione agli ausili per le persone con disabilità. Con il nuovo piano tariffario, la prima visita specialistica avrà un rimborso medio di 26 euro, raggiungendo cifre anche più alte per alcune branche specifiche. Gli aumenti in media si attestano al 5,8% e interessano prestazioni come ecodoppler, diagnostica vascolare, medicina nucleare, endoscopia ed elettromiografia e, infine, dispositivi medici come ortesi spinali, protesi per arti e ausili ottici.