HomeFirenzeCultura e spettacoliLitfiba, ritorno a casa. Tutto esaurito alle Cascine di Firenze per due ore e mezza di musica e politicaDa Trump a Crosetto, dalla Palestina alle armi a Israele, dalle lobby al suprematismo bianco, Roggero e i “generalini”. Pelù non si risparmia perché “chi tace è complice e noi non lo siamo”Piero Pelù all'Anfiteatro Cascine (foto New Press Photo)Ricevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciFirenze, 24 luglio 2026 – Quasi due ore e mezzo di musica per il ritorno a casa dei Litfiba, nella data fiorentina del Quarant'anni di 17 Re - Tour 2026, ieri sera al Prato delle Cornacchie delle Cascine, con l'arena tutta esaurita per quasi 7.000 spettatori (massimo della capienza). Uno show anche politico, come lo è tutta la loro “trilogia del potere”, con continui rimandi all'attualità. “Di concerti dove non si dice niente è pieno”, “chi non parla è complice e noi non lo siamo”, le parole di Piero Pelù dal palco. In scena la formazione storica con Ghigo Renzulli alla chitarra, Antonio Aiazzi alle tastiere e Gianni Maroccolo al basso, con l'aggiunta di Luca Martelli alla batteria al posto di Ringo De Palma, ricordato come sempre in 'Eroi nel vento’.

La scaletta del concerto