| 24 Luglio 2026 12:01 |
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(Adnkronos) –
Era stata sottoposta a un trattamento sanitario obbligatorio per un grave stato di agitazione psicofisica. Quello che avrebbe dovuto essere un intervento di cura si trasformò invece nell’inizio di un drammatico calvario, conclusosi con la morte della paziente dopo quasi un anno e mezzo trascorso tra coma e stato vegetativo. Ora il Tribunale di Massa ha riconosciuto la responsabilità sanitaria del Nuovo Ospedale delle Apuane, condannando la struttura al risarcimento di oltre 2 milioni di euro in favore dei familiari della donna. La notizia è riportata oggi dal quotidiano “Il Tirreno”.
La sentenza, firmata dal giudice Michele Fornaciari, accoglie le conclusioni dei consulenti tecnici nominati dal Tribunale, secondo i quali la gestione clinica della paziente si discostò dalle buone pratiche assistenziali, con errori che ebbero un ruolo determinante nella caduta che provocò il trauma cranico fatale.








