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Redazione online
Lunedì 20 Luglio 2026, 15:52
Un angioma scambiato per una formazione maligna. Otterranno oltre 1,3 milioni di euro di risarcimento i familiari di una donna del Nord Salento che, nel 2009, è morta dopo essere stata sottoposta a chemioterapia, prescritta in seguito a una diagnosi errata. Lo ha stabilito il Tribunale civile di Lecce, che ha condannato l'Asl locale e il medico che aveva in cura la paziente, ritenendoli responsabili dei danni patiti dalla donna per la devastante terapia.







