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Giuseppe Di Bisceglie

La sentenza del tribunale civile di Lecce arriva dopo la condanna definitiva per omicidio colposo a carico del medico che sbagliò diagnosi e prescrisse la chemio per curare un angioma (lesione di natura benigna)

Un errore diagnostico, una terapia durata quasi tre anni e una malattia provocata proprio dai farmaci somministrati per curare un cancro che non c’era. A 17 anni di distanza dalla morte di una donna di 59 anni residente nel Nord Salento, il Tribunale civile di Lecce ha riconosciuto ai suoi familiari un risarcimento complessivo di un milione e 371mila euro.

La sentenza è stata pronunciata dalla giudice Caterina Stasi, della prima sezione civile, al termine del procedimento promosso dal marito, dai figli e dai nipoti della paziente nei confronti del medico che l’aveva avuta in cura e dell’Asl di Lecce. Dalla somma stabilita dovrà essere detratto quanto già versato dalla compagnia assicurativa nel corso del giudizio. Medico e azienda sanitaria sono stati inoltre condannati al pagamento di oltre 30mila euro di spese legali.