Mentre si discute di patrimoniale, i dati rivelano un paradosso sull’Imu. La casa è il bene immobile per eccellenza, ma l’imposta non sempre viene riscossa. Anzi, è più evasa dell’Iva. Un semplice cambiamento potrebbe spingere i contribuenti a pagarla.

Il paradosso dell’evasione immobiliare

Quando si parla di imposte patrimoniali, ossia di imposte che colpiscono il patrimonio indipendentemente dal reddito del proprietario, il dibattito, che si riapre ciclicamente, è spesso in modo confuso. Non è sempre chiaro quali tributi rientrino davvero in questa categoria: in Italia, infatti, non esiste una maxi-imposta unica che colpisce l’intero patrimonio, ma ce ne sono varie applicate su specifiche categorie di beni mobili, immobili o su attività finanziarie.

Chi è a favore della patrimoniale sostiene che si tratta di uno strumento di equità per ridurre le disuguaglianze. Chi invece è contrario afferma che è poco efficace, che riguarda redditi già tassati in precedenza, e che i beni a cui dovrebbe applicarsi non siano tutti facilmente tracciabili o con valore noto, basta fare l’esempio di gioielli o opere d’arte. E poi, tassare i patrimoni rischia di spingere all’estero chi ha maggiore mobilità finanziaria e personale, riducendo così proprio la base imponibile che si vorrebbe colpire.