Donald Trump riapre la guerra commerciale. Scattano oggi nuovi dazi tra il 10% e il 12,5% per oltre 60 Paesi, accusati di non contrastare adeguatamente il lavoro forzato. Tra i partner colpiti c’è anche l’Ue. Le nuove tariffe sostituiscono quelle temporanee introdotte da Trump dopo l’annullamento disposto dalla Corte Suprema.

Donald Trump torna a dichiarare guerra commerciale a più di 60 Paesi. La Casa Bianca ha annunciato che gli Stati imporranno nuovi dazi su molti partner commerciali a causa delle preoccupazioni relative al lavoro forzato. Le tariffe entrano in vigore oggi e variano dal 10% al 12,5%. I prodotti già soggetti a dazi specifici per settore non saranno interessati da questa misura.

I Paesi colpiti dai nuovi dazi Usa L'entrata in vigore delle nuove tariffe coincide con il momento in cui scadono i dazi temporanei del 10%, introdotti da Trump dopo l'annullamento dei precedenti da parte della Corte Suprema all'inizio di febbraio. Questa volta riguarderanno circa una sessantina di partner commerciali Usa e copriranno il 99,4% del commercio statunitense, secondo una scheda informativa pubblicata dall'Ufficio del rappresentante commerciale degli Stati Uniti. A quanto riferisce il Financial times, i nuovi dazi sono il risultato di un'indagine condotta dall'ufficio del rappresentante commerciale americano, Jamieson Greer, e tra i Paesi oggetto dell'inchiesta figurano importanti partner come Giappone, Corea del Sud, India, Canada e Regno Unito. C'è pure l'Ue, con gli Usa avevano raggiunto un primo accordo provvisorio dopo mesi di difficili trattative.