Sono ben 80 le imprese coinvolte nell'inchiesta della Guardia di Finanza che ha portato alla luce un sistema di frode fiscale ultra milionario, a Trani. I decreti di sequestro preventivo d’urgenza emessi dalla Procura di Trani ed eseguiti dalle Fiamme Gialle riguardano, più dettaglio: due compendi aziendali milionari di due società Tranesi, operanti come empori cinesi; 32 imprese cartiere (ossia strutture il cui unico scopo è assicurare un indebito vantaggio d’imposta ad altre imprese attraverso l’emissione di fatture per operazioni inesistenti); beni e altre utilità nella disponibilità di 47 aziende per un valore complessivo di circa 20 milioni di euro, somma coincidente con l’improprio beneficio fiscale maturato con la frode.

Le indagini traggono origine da un controllo eseguito nell’agosto 2025 in materia di sicurezza prodotti in una società tranese gestita da due imprenditori di origine cinese, durante il quale i militari hanno riscontrato la presenza di un’ulteriore impresa, gestita da soggetti della stessa nazionalità. L’intervento si è concluso con il sequestro di circa 1.000 prodotti non conformi agli standard di sicurezza.

Ma l’esistenza di due aziende nel medesimo spazio commerciale ha insospettito la Guardia di Finanza, che ha riscontrato l’esistenza di un fittizio contratto di affitto del ramo d’azienda tra la società “storica”, oggetto del controllo fiscale, e la nuova impresa presente nello stesso capannone. L’affitto del ramo d’azienda, ritenuto assolutamente privo di genuinità, veridicità e sostanza economica, si è realizzato al solo fine di sottrarre l’impresa all’Agenzia delle Entrate: ammontano a oltre 500 mila euro i debiti tributari mai onorati.