È di 65 persone denunciate e 32 società sequestrate il bilancio di una vasta operazione contro la frode fiscale condotta dalla Guardia di Finanza e coordinata dalla Procura della Repubblica di Trani. I provvedimenti, eseguiti nelle scorse settimane, sono stati emessi per interrompere un complesso meccanismo di evasione che ha coinvolto 80 aziende in diverse regioni italiane, con un danno stimato di oltre 136 milioni di euro in fatture false e 20 milioni di euro di beni sequestrati.
Il meccanismo illecito: società cartiere e fatture false
Stando alle informazioni pubblicate sul sito della Guardia di Finanza, l’inchiesta ha preso avvio da un controllo effettuato nell’agosto 2025 presso una società di Trani gestita da cittadini di origine sinica. Durante l’ispezione, i militari hanno individuato la presenza di una seconda impresa, anch’essa riconducibile a soggetti della stessa nazionalità, operante nello stesso spazio commerciale. L’intervento si è concluso con il sequestro di circa 1.000 prodotti non conformi agli standard di sicurezza previsti dal codice del consumo.L’anomalia della coesistenza di due aziende nello stesso locale ha insospettito le Fiamme Gialle, che hanno approfondito la posizione delle imprese tramite le banche dati in uso al Corpo. È così emersa l’esistenza di un contratto di affitto del ramo d’azienda, ritenuto fittizio e privo di sostanza economica, stipulato tra la società originaria e la nuova impresa. Secondo gli inquirenti, questa operazione sarebbe stata finalizzata a sottrarre la società cedente all’azione di riscossione dell’Agenzia delle Entrate, in presenza di debiti tributari mai saldati per oltre 500 mila euro.Estensione delle indagini e coinvolgimento nazionale















