Aggiungi ItaliaOggi alle tue fonti preferite su Google per non perderti i nostri contenutiLa Guardia di Finanza di Savona ha avviato l’operazione «China Express» che ha ricostruito una frode fiscale internazionale per un ammontare complessivo di circa 1,5 miliardi di euro; 190 persone sono state denunciate e 200 società risultano coinvolte. Sono stati eseguiti decreti di sequestro preventivo, anche per equivalente, su proposta della Procura della Repubblica di Savona, con sequestri di immobili, autoveicoli, disponibilità liquide e preziosi per un valore stimato in oltre 7 milioni di euro.
Origine e svolgimento delle indagini
Le attività investigative sono scaturite da una verifica fiscale su un centro estetico di Albenga che, pur privo di magazzino e di strutture adeguate, aveva emesso fatture per la vendita di abbigliamento all’ingrosso a 204 società italiane e estere per circa 20 milioni di euro. Ulteriori accertamenti documentali, analisi contabili e perquisizioni hanno permesso di ricostruire un più ampio sistema di emissione e utilizzo di fatture per operazioni inesistenti da parte di imprese che operano nel commercio di abbigliamento e bigiotteria all’ingrosso e al dettaglio.
Modalità della frode e impatto sul mercato








