Una frode fiscale milionaria che coinvolge diverse società è al centro di una indagine della Guardia di finanza che ha portato il gip di Trani a emettere un decreto di sequestro preventivo per equivalente di oltre 11 milioni di euro e di 7 immobili nei confronti di 23 amministratori di diritto e di fatto di imprese.

Attraverso l'emissione e l'utilizzo di fatture per operazioni inesistenti, le imprese hanno evaso imposte dirette e Iva, accumulando patrimoni illeciti.

Il provvedimento, eseguito dai finanzieri del Comando provinciale Barletta-Andria-Trani, ha consentito di disarticolare un circuito fraudolento che ha visto coinvolte 36 imprese, prevalentemente con sede nella sesta provincia pugliese, parte delle quali hanno ottenuto, raggirando l'Erario, un illecito vantaggio in termini di minori imposte da versare a causa di maggiori costi fittizi contabilizzati sulla base di fatture per operazioni inesistenti create dal nulla da parte di società cartiere, per un ammontare complessivo di circa 18 milioni di euro.

Bari, la rete di aziende fantasma tra evasione e criptovalute: sequestrati 634mila euro

di Chiara Spagnolo