L’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Mezzogiorno: “Rilevati casi sporadici di E coli Stec. Controlli attivi in Campania, ma nessun focolaio e nessuna positività confermata negli alimenti analizzati. Proseguono le analisi in Calabria”.

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In Campania e Calabria sono stati segnalati alcuni casi sporadici di infezione nell’uomo da Escherichia coli Stec (E. coli Stec), il batterio che può contaminare alcuni cibi come le carni poco cotte o i formaggi a latte crudo (non pastorizzato) ed è in grado di produrre tossine pericolose nell'uomo (Shiga tossina), capaci di causare la colite emorragica e la sindrome emolitico-uremica (SEU).

L‘Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Mezzogiorno (IZSM), diretto da Giuseppe Iovane, ha in corso il piano di monitoraggio sul batterio. "Sulla base delle informazioni attualmente disponibili – precisa l'Istituto di Portici a Fanpage.it – i casi non risultano epidemiologicamente collegati tra loro e non configurano un focolaio. Non vi sono, al momento, elementi che possano suscitare allarme – Si tratta di casi isolati, mentre le attività di sorveglianza e controllo sugli alimenti proseguono regolarmente nell’ambito della programmazione nazionale e regionale e ad oggi non hanno dato positività in Campania". Le analisi sugli alimenti proseguono in Calabria. I dati epidemiologici sul batterio E Coli Stec Secondo il rapporto europeo EFSA sulle zoonosi relativo al 2024, in Italia ci sono stati 84 casi accertati nell'uomo di infezione da E. coli Stec nel 2024, 96 nel 2023, 118 nel 2022, 64 nel 2021 e 45 nel 2020. In altri paesi, come la Germania o la Danimarca, se ne contano molti di più, rispettivamente 4580 e 1270 nel 2024. I confronti tra i numeri registrati nei diversi Paesi europei devono tuttavia essere interpretati con cautela, perché risentono delle differenti modalità di sorveglianza, diagnosi e notifica adottate a livello nazionale. Un numero maggiore di casi notificati non corrisponde quindi necessariamente a una maggiore circolazione effettiva del batterio.