Le possibili intossicazioni da Escherichia coli Stec provocate dai formaggi, compresi quelli a latte crudo, non riguardano Grana Padano e Parmigiano Reggiano.

Modalità di lavorazione, temperature di cottura e processo di stagionatura "inattivano completamente gli Stec", rendendo questi prodotti "assolutamente e totalmente indenni da qualsiasi rischio di escherichia e tanto più di quella componente dell'escherichia che sta facendo male ai bambini per i formaggi da latte crudo, con la pasta non cotta o cotta a temperature ben inferiori a 50 gradi".

Lo ha spiegato il Direttore Generale del Consorzio Tutela Grana Padano, Stefano Berni, oggi a "TGUnoMattina Estate".

Il direttore generale del Consorzio Grana Padano ha voluto poi sottolineare l'importanza dei controlli sollecitati dalle stesse strutture consortili.

"Assieme al Parmigiano Reggiano e all'Istituto zooprofilattico, con gli organismi pubblici e il Ministero della Salute, abbiamo più volte fatto delle prove, volutamente inquinando le nostre cagliate con l'escherichia e con gli Stec per vedere se sopravvivevano - ha sottolineato Berni - Mai una volta, quando il formaggio era pronto per andare sulle tavole dei consumatori, abbiamo trovato traccia di Stec.