HomeBolognaCronacaProfessione devastatori. Da baristi incensurati a facinorosi di mestiere. Ecco la piazza violentaTra gli oltre duecento manifestanti che hanno aggredito la polizia lunedì ci sono tantissimi giovani, anche volti noti delle proteste in tutta Italia.Tra gli oltre duecento manifestanti che hanno aggredito la polizia lunedì ci sono tantissimi giovani, anche volti noti delle proteste in tutta Italia.Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciNon vi è un unico fenotipo entro cui ricondurre l’identikit del facinoroso perfetto. Le forze del disordine sono le più disparate e tra le loro fila riuniscono anche i più insospettabili: giovani, a volte giovanissimi. Persino incensurati. Ma che scelgono di scendere in piazza più per distruggere che per difendere un ideale. Un discorso che se non vale per tutti coloro i quali lunedì hanno sfilato pacificamente nel nome di Abderrahim Fakir e per chiedere "verità e giustizia" per il 42enne morto domenica al Pilastro, è invece attualissimo per l’esercito di facinorosi che al calare del buio hanno scatenato l’inferno per le strade di Bologna.
Sulla carta duecento, nei fatti e nelle testimonianze di chi ha fronteggiato la guerriglia dietro gli scudi della polizia di Stato, molti di più. Un vero e proprio esercito di persone animato dalle frange più violente di collettivi e centri sociali. È proprio tra queste fila che si annidano i primi insospettabili. Come il giovane neomaggiorenne e unico arrestato dopo i fatti di lunedì sera. Un barista, incensurato, finito in manette dopo avere più volte scagliato oggetti contro le forze dell’ordine. Giovani, spesso italiani, sia donne che uomini e volti noti di una galassia antagonista i cui naviganti fanno la spola di città in città. Non per forza bolognesi, dunque. Ma facinorosi ’di mestiere’ che i reparti mobili di tutta Italia conoscono da vicino per esserseli trovati di fronte agli scudi in diverse piazze. A diverse manifestazioni. Sempre e solo per fare danni.














