Duecento richieste di risarcimento alla Asl sono pronte a partire. Mittente, il sindacato Uil per conto dei dipendenti che chiedono il rispetto dell’accordo siglato nel 2018 in linea con il contratto nazionale. Destinariario, la direzione generale dell’azienda sanitaria. La rivendicazione riguarda l’indennità prevista per il servizio di mensa non corrisposto nelle strutture dove non è operativo e l’indennità per i turnisti. "Difendiamo i diritti dei lavoratori fissati nel contratto nazionale e chiediamo il rispetto dell’accordo con la Asl.
Non vogliamo dichiarare guerra all’azienda o richiedere gli arretrati ma sollecitiamo il riconoscimento di questo diritto attraverso un accordo transattivo, il cui valore sarà al centro della trattativa", spiega Luciano Fedeli responsabile Sanità per la Sud Est. E aggiunge: "Abbiamo già pronte duecento richieste e siamo a disposizione dei lavoratori che vorranno aderire all’iniziativa. E daremo supporto a titolo gratuito sia per la parte transattiva che per la vertenza attraverso la nostra struttura legale". La mobilitazione scatta davanti al San Donato nel presidio della Uil al quale partecipa anche il segretario per l’Area Vasta Sergio Lunghi. L’analisi si allarga anche ad altre questioni calibrate sulla sanità aretina, e scatta nell’ultimo mese di governo di Marco Torre, chiamato dal presidente della Regione Giani al vertice della sanità toscana. La partita per la successione è aperta e secondo i rumors che da Firenze rimbalzano in città, crescono le quotazioni di Antonio Barretta, dg dell’Azienda senese, Daniele Testi (grossetano) direttore generale di Estar e Dario Rosini che conosce Arezzo per aver già coperto il ruolo di direttore amministrativo (attualmente a Careggi).








