Il primo punto, nella battaglia legale sulla gara d’appalto per la fornitura di gas naturale compresso per gli autobus, lo mette a segno Atc Esercizio. I giudici del tribunale amministrativo regionale hanno infatti rigettato la domanda cautelare proposta dalla X3cng Italia, società che aveva presentato la propria offerta nell’ambito della gara d’appalto poi assegnata alla Ham Italia, e che si è rivolta al Tar per annullare gli atti di gara relativi all’intera procedura avviata dalla partecipata del trasporto pubblico locale per la selezione di operatori economici ai quali affidare il servizio di somministrazione di gas naturale compresso per autotrazione, da fruire in modalità self-service, destinato alla flotta autobus operante in provincia.
Un servizio molto importante, con cui garantire il rifornimento di circa cinquanta autobus del parco mezzi aziendale per un consumo annuo indicativo di circa 800.000 chilogrammi. Una fornitura che nei piani di Atc Esercizio avrebbe una durata di dodici mesi a decorrere dalla data di stipula del contratto – con facoltà dell’azienda di richiedere una proroga tecnica per un massimo di altri sei mesi – il cui costo complessivo ipotetico si aggira sugli 1,2 milioni di euro.









