Da settimane il tema del trasporto dell’acqua potabile tramite autobotti private, ed in particolare la protesta di molte ditte che hanno sospeso la loro attività, è al centro del dibattito in diversi Comuni dell’Agrigentino. Nel frattempo, risulta che alcune ditte hanno ricominciato a svolgere il servizio, aggiungendosi ai mezzi della Protezione civile che sono impegnati, insieme ai mezzi di alcuni Comuni ed alle quattro di Aica, ad approvvigionare gli utenti maggiormente in difficoltà.

Segnalazioni di utenti e Amministrazioni parlavano di aumenti improvvisi e ritenuti spropositati, attribuiti a quanto pare alle nuove regole operative introdotte da Aica per la gestione del servizio nelle aree non servite dalla rete idrica.

In questo clima di tensione, l’Assemblea Territoriale Idrica ha approvato nei giorni scorsi una delibera che definisce in modo ufficiale e trasparente i costi del trasporto idrico per l’anno in corso. Il Consiglio direttivo ha votato all’unanimità la proposta del direttore generale di Ati Enzo Greco Lucchina, che include il documento tecnico “Servizio di trasporto di acqua potabile a mezzo autobotti – Analisi prezzi 2026” predisposta dal direttore generale di Aica Francesco Fiorino. Per i due organismi si tratta di un passaggio ritenuto necessario per riportare ordine in un settore dove, in assenza di parametri condivisi, si erano registrate differenze significative tra i prezzi applicati dai privati.