Sarà ancora una volta il Tar a decidere le sorti di una gara d’appalto di Atc Esercizio. Nel mirino è finiti l’iter avviato dalla partecipata del trasporto pubblico locale per la selezione di operatori economici ai quali affidare il servizio di somministrazione di gas naturale compresso per autotrazione da fruire in modalità self-service, destinato alla flotta autobus operante in provincia. Un servizio molto importante, con cui garantire il rifornimento di circa cinquanta autobus del parco mezzi aziendale per un consumo annuo indicativo di circa 800.000 chilogrammi. Una fornitura che nei piani di Atc Esercizio avrebbe una durata di dodici mesi a decorrere dalla data di stipula del contratto – con facoltà dell’azienda di richiedere una proroga tecnica per un massimo di altri sei mesi – il cui costo complessivo ipotetico si aggira sugli 1,2 milioni di euro.
La gara è stata aggiudicata all’inizio dello scorso giugno con il criterio del prezzo più basso, ma l’iter di gara così come la deliberazione con cui l’azienda lo scorso 9 giugno ha aggiudicato la procedura alla società Ham Italia, sono entrate nel mirino di una delle aziende che avevano partecipato alla gara, la X3cng Italia, che nei giorni scorsi ha depositato il ricorso al Tribunale amministrativo regionale chiedendo l’annullamento degli atti di gara e di assegnazione dell’appalto.







