Questa volta è la Funzione Pubblica di Cgil di Pistoia e Prato a puntare il dito sui ritardi nei lavori di ristrutturazione della radiologia all’ospedale Pacini. "Una situazione – si legge nella nota diffusa ieri – che continua a creare disagi per gli operatori sanitari e i cittadini della montagna. La radiologia è interessata da lavori di ristrutturazione da oltre quindici mesi e avrebbe dovuto riaprire prima dell’estate 2026, pur in attesa della futura installazione della nuova Tac. Il servizio, invece, è ancora chiuso". L’Asl ha indicato settembre 2026 come probabile nuova data per la riapertura. "Le prestazioni attualmente disponibili – osserva il sindacato – restano fortemente limitate. Agli utenti esterni sono garantite esclusivamente Tac dirette ed ecografie in due giorni alla settimana. Per il punto di primo soccorso, invece, i pazienti che necessitano di esami radiografici devono essere trasferiti al pronto soccorso di Pistoia, fatta eccezione per una specifica tipologia di radiografia del torace e per le Tac craniche dirette, eseguibili al Piot. Le conseguenze – sottolinea la Cgil – ricadono inevitabilmente sull’ospedale di Pistoia. Ogni trasferimento aumenta il carico di lavoro di un pronto soccorso già impegnato, in una situazione di cronica carenza di personale. A pagarne le conseguenze sono anche gli utenti, che si trovano ad affrontare attese più lunghe, spesso evitabili".