I lampeggianti blu della polizia locale parcheggiata perpendicolarmente su ambo i lati della Porrettana sbarrano la strada agli automobilisti che transitano per l’arteria casalecchiese tra le 12.30 e le 14.30. In quelle due ore di fuoco in cui la rapina alla filiale della Banca di Imola ha fatto piombare quel tratto di Casalecchio affacciato sulla strada in un set cinematografico. Tra carabinieri "ad armi spianate" e "banditi in fuga mentre l’allarme suonava all’impazzata".

Questa è la ricostruzione dei residenti e lavoratori, dirimpettai della banca rapinata da tre persone in una manciata di minuti. "Abbiamo sentito il sensore attivarsi e in pochissimi minuti qui davanti hanno iniziato a parcheggiarsi le gazzelle dei carabinieri e l’ambulanza", riavvolge il nastro Rossana Vecchio, che lavora nell’agenzia immobiliare di fronte. Poi, "abbiamo visto i carabinieri indossare i giubbotti antiproiettile e tirare fuori le pistole. Sembrava di vivere un film d’azione, una cosa mai vista. Però da quel che abbiamo capito, i rapinatori sono fuggiti subito".

Sul colpo lampo alla filiale è intervenuta anche la politica, con Marta Evangelisti, capogruppo di FdI in Regione, che ha scandito: "Un intervento che dimostra ancora una volta il valore e la preparazione delle nostre forze dell’ordine. Ci auguriamo che le indagini in corso portino rapidamente all’individuazione e alla cattura dei responsabili. Mentre il governo nazionale ha fatto della sicurezza una priorità concreta, chiediamo all’amministrazione di Casalecchio di fare pienamente la propria parte, nell’ambito delle proprie competenze: potenziamento della videosorveglianza, maggiore presenza della Polizia locale nelle zone più esposte e l’attivazione di un Patto per la sicurezza con Prefettura e Questura".