HomeArezzoCronacaAssalto al bancomat, una banda di professionisti nel mirino dei carabinieriI malviventi avrebbero agito con la classica “tecnica della marmotta”: sono tre gli uomini incappucciati ripresi dalle telecamere. Gli investigatori impegnati a ricostruire i tempi del colpoIl bancomat fatto esplodere a SansepolcroRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciSansepolcro (Arezzo), 26 maggio 2026 – Bancomat fatto esplodere a Sansepolcro: continuano le indagini dei carabinieri della locale Compagnia per risalire agli autori del colpo piazzato nelle prime ore di domenica scorsa ai danni dell’agenzia del Banco Desio in via dei Montefeltro, di fronte al Centro Commerciale Valtiberino. Al momento, gli inquirenti hanno in mano di concreto solo alcune possibili analogie con il fatto avvenuto un’ora abbondante più tardi a Pontassieve e sempre ai danni di uno sportello automatico bancario.

La tecnica della marmotta

Tornano i tempi, tornano soprattutto le modalità operative con la cosiddetta “tecnica della marmotta” (oramai classica) e torna anche il modello di autovettura notato nelle vicinanze dei due luoghi; un modello uguale: semmai, i malviventi potrebbero aver cambiato le generalità della targa. Si è parlato di un bottino di circa 15mila euro in banconote, il che ci potrebbe stare, ma i militari dell’Arma sentiranno la direttrice della filiale per capire quanto denaro era stato caricato il venerdì, alla vigilia del fine settimana; quanti sono stati i prelievi effettuati fino al momento del botto e quindi qual è stato l’ammontare esatto che la banda si è portata via. Anche a Pontassieve siamo in fase di conteggio del denaro rubato; di certo, c’è il modo con il quale hanno fatto saltare l’Atm. Le telecamere della videosorveglianza di Banco Desio a Sansepolcro hanno filmato tre individui con il volto coperto per non rendersi riconoscibili, il che non esclude però la presenza di una o anche di altre persone della banda, l’una intenta magari a sorvegliare la zona (siamo lungo la vecchia statale 3 bis, ora strada comunale) e l’altra pronta al volante dell’auto per accelerare la fuga. Altra ipotesi: la scelta del preciso bancomat da assaltare.