Incappucciati, a bordo di un Suv scuro e armati di esplosivo: così la “banda della marmotta” si è presentata alle 3 di stanotte a Bruino, in provincia di Torino, per far saltare il bancomat di piazza del Municipio, proprio di fronte al Comune. È l’ennesimo assalto agli sportelli nelle ultime settimane in Piemonte ma stavolta i ladri se ne sono andati a mani vuote, “disturbati” dai carabinieri arrivati appena dopo lo scoppio.

“Avete sentito il boato? A noi hanno vibrato il letto e le finestre” è la frase ricorrente sui gruppi social del paese dalle 3 di stanotte. In tanti hanno chiamato il 112 preoccupati, permettendo alle pattuglie di attivarsi. La banda ha usato la cosiddetta marmotta: si tratta di un ordigno esplosivo artigianale inserito nella feritoia di uscita delle banconote con l’obiettivo di aprire la cassa e accedere al denaro custodito all’interno. Stavolta non hanno fatto in tempo, sono riusciti solo a risalire sul Suv e a scappare a tutta velocità.

Ora i militari si sono messi sulle loro tracce, convinti che siano gli stessi che da oltre un mese stanno “puntando” gli sportelli Atm di mezza regione. La notte più “calda” è stata quella tra il 17 e il 18 dicembre, con tre assalti in una sola notte a Morozzo (Cuneo), Cavour e Orbassano. A 24 ore dal precedente caso di Druento e a pochi giorni dalla serie di colpi avvenuti in giro per la provincia di Torino e non solo, che hanno fruttato decine di migliaia di euro alla banda.