Un’altra esplosione, un altro bancomat in mille pezzi: continuano gli assalti della “banda della marmotta”, tornata a colpire per la terza volta in dieci giorni in provincia di Torino. Una sequenza di furti che si aggiunge alla raffica avvenuta alla fine del 2025 quando gli sportelli distrutti furono addirittura dieci in giro per il Piemonte.
Banda della marmotta, nuovo colpo: esplosione all’Unicredit di Robassomero
di Federico Gottardo
L’ultimo scoppio ha svegliato gli abitanti di piazza XXV Aprile a Volpiano, dove la banda ha fatto saltare l’ennesimo bancomat Unicredit. Erano le 4 di stanotte e sul posto, oltre ai carabinieri, sono arrivati anche i vigili del fuoco per controllare che i danni all’edificio non potessero essere un pericolo per residenti e passanti.
Il metodo della banda è sempre lo stesso: fanno un foro nello sportello con un trapano, inserendo poi una sorta di contenitore a forma di cono, che può contenere fino a mezzo chilo di polvere da sparo. All’estremità opposta si trova invece la miccia per far saltare in aria la cassa e accedere al denaro custodito all’interno. Il nome “marmotta” deriva proprio dal fischio che l’ordigno emette appena prima dell’esplosione, simile al verso del roditore.








