Il boato nel cuore della notte ha svegliato i residenti della zona. Ma quando le forze dell’ordine sono arrivate quello che hanno trovato sono solo pezzi di lamiera e la “carcassa” del bancomat. Nessun responsabile, si erano già dati alla fuga. È l’ennesimo colpo della banda della marmotta.
Un boato nella notte
Questa notte i carabinieri di Venaria sono intervenuti in via Braccini a Robassomero, nel Torinese, dove intorno alle 3 e mezza è esploso lo sportello del bancomat dell’Unicredit. I militari hanno fatto i rilievi e stanno cercando di ricostruire la dinamica dell’accaduto, che al momento resta da chiarire. Anche il bottino è ancora da quantificare, così come i danni all’edificio.
Come funzionano gli assalti
Quello di cui i militari sono convinti è che gli autori del colpo siano gli stessi che da mesi stanno “puntando” gli Atm di mezza regione. Il modus operandi è sempre uguale: inseriscono un bancomat - probabilmente rubato o di un prestanome - all’interno della bocchetta dell’Atm. Prelevano pochi contanti, venti o trenta euro. Il loro obiettivo è far aprire la bocchetta, così da introdurre in quel momento un palanchino e il materiale esplosivo. In pochi minuti lo sportello salta e il furto è fatto. Il nome, “banda della marmotta”, si deve proprio al sibillino che si sente prima che il bancomat esploda, che ricorderebbe il verso dell’animale.






