<p>Il mercato globale delle fusioni e acquisizioni rallenta, ma non si ferma.

Dopo un avvio di 2026 da record, il secondo trimestre ha registrato una correzione piuttosto brusca, con i deal conclusi con performance peggiori rispetto alle società non coinvolte in operazioni di m&a. È il quadro che emerge dall'ultima edizione del Quarterly Deal Performance Monitor di Wtw, realizzato con l'm&a Research Centre della Bayes Business School.

Tra aprile e giugno gli acquirenti attivi in operazioni superiori a 100 milioni di dollari hanno registrato una performance azionaria inferiore rispetto agli indici regionali di riferimento, con uno scarto complessivo del -11,9%.

Un risultato che riflette un contesto segnato da instabilità geopolitica, dubbi sulle valutazioni e incertezza sulle politiche commerciali.</p><p>La tendenza è evidente soprattutto sul fronte delle grandi operazioni.

Nel secondo trimestre sono stati chiusi solamente tre mega deal, transazioni con un valore superiore a 10 miliardi di dollari, contro i 12 registrati nei primi tre mesi.