<p>Il mercato globale delle <strong>fusioni e acquisizioni (m&a)</strong> rallenta, ma non si ferma.
Dopo un avvio di 2026 da record, il secondo trimestre ha avuto una brusca correzione, con i deal che hanno registrazione performance peggiori rispetto alle società non coinvolte in operazioni di m&a. È il quadro che emerge dall’ultima edizione del <strong>Quarterly Deal Performance Monitor</strong> di <strong>Wtw</strong>, realizzato con l’<strong>M&A Research Centre della Bayes Business School</strong>. </p> <p> </p> <p><em>Leggi anche: <a href="https://www.milanofinanza.it/news/m-a-nel-primo-trimestre-2026-record-storico-di-mega-deal-nel-mondo-il-report-di-wtw-202604271813294895" target="_blank">M&A, nel primo trimestre 2026 record storico di mega deal nel mondo.
Il report di Wtw</a></em> </p> <p> </p> <p>Tra aprile e giugno gli acquirenti attivi in operazioni superiori ai 100 milioni di dollari hanno registrato una performance azionaria inferiore rispetto agli indici regionali di riferimento, con uno scarto complessivo del <strong>-11,9%</strong>.
Un risultato che riflette un contesto segnato da instabilità geopolitica, dubbi sulle valutazioni e incertezza sulle politiche commerciali.<span contenteditable="false"> </span> </p> <p>La tendenza è evidente soprattutto sul fronte delle grandi operazioni.










