Il delitto24 luglio 2026 alle 00:30Il ritratto di Simone Concas, ragazzo timido e rispettoso Appello del parroco: «Cercate la foza nel vostro cuore»
L’amore tra Simone Concas e lo studio non era mai sbocciato. All’Istituto tecnico industriale di Tortolì, il 19enne di Bari Sardo, ucciso mercoledì pomeriggio all’altezza del campo sportivo di Circillai, era stato bocciato due volte e la sua carriera scolastica era arrivata al capolinea in quarta. Ma sulla condotta, il giovane era irreprensibile, tanto che qualche suo insegnante lo ricorda come un «alunno timidissimo». In aula non aveva mai mancato di rispetto a nessuno, tenendo fede all’educazione trasmessa dai familiari, persone perbene e conosciute per il gran senso del dovere. Simone non era mai stato un alunno modello, ma un ragazzo serio e rispettoso sì, sempre. L’ultimo anno scolastico aveva deciso di non frequentare, ma voleva comunque un’indipendenza economica e, come di consueto, era tornato a lavorare in un ristorante del paese. Anche qui, mai un richiamo: i suoi datori di lavoro erano contenti del suo operato, gli volevano bene e lo coccolavano.
Gli intrecci
Faceva il cameriere, Simone Concas. Nel suo giorno di riposo ha trovato la morte, violenta e atroce. Due coltellate, una all’addome e l’altra alla schiena, hanno messo fine alla sua breve esistenza. Chi lo conosceva bene e l’ha frequentato nei giorni precedenti l’omicidio, ha notato qualche segnale di insofferenza rispetto al solito. Una zona d’ombra su cui nessuno è riuscito a investigare fino in fondo perché il ragazzo aveva negato presunti problemi.












