Il giornalista è azionista di Be water, appena ricoperta di soldi dalla società dei filo-trumpiani Devasini e Ardoino. Cosa farà se dovesse correre per Palazzo Marino? Qui il vero affare l’ha fatto il socio Guido Maria Brera…

Mario Calabresi non si nasconde più. E, a domanda precisa, durante un incontro alla Festa dell’Unità di Vizzolo Predabissi (zona sud-est di Milano, contesto che più progressista non si potrebbe), il 22 luglio ha confermato la sua voglia di candidarsi a sindaco di Milano: «Sì, ci sto pensando. Mi piacerebbe fare la mia parte. Alla tanta gente che me lo chiede per strada, io rispondo che sì, io ci penso. Ci sto pensando e mi piacerebbe fare la mia parte per Milano, ci tengo». Calabresi, quindi, successore di Beppe Sala alla guida della cosiddetta capitale economica e morale del Paese.

L’ex direttore di Stampa e Repubblica scende in campo?

Uno scenario che avrebbe assolutamente senso, essendo Calabresi stato anche direttore dei quotidiani La Stampa e la Repubblica con un piglio pro Pd perfetto per scendere in campo. Solo che Calabresi è pure ceo ed editor in chief a Chora News, la testata giornalistica di Chora, e azionista di Be water, la holding che controlla Chora media, Will, Cronache di spogliatoio, la casa di produzione Be water film e molto altro.