Pubblicato il: 23/07/2026 – 17:25

di Gi. Cu.

CROTONE Otto condanne per complessivi 66 anni e sei mesi di reclusione, 52 assoluzioni e diverse posizioni definite per prescrizione. È il verdetto pronunciato dal Tribunale di Crotone nel processo ordinario nato dall’inchiesta “Black Wood”, il procedimento che aveva acceso i riflettori sugli interessi della cosca Ferrazzo di Mesoraca nel settore boschivo e nella filiera del legname destinato agli impianti a biomasse. Il collegio (presieduto dal giudice Edoardo D’Ambrosio) ha letto il dispositivo al termine dell’udienza del 23 luglio. Le pene più pesanti sono state inflitte a Mario Donato Ferrazzo, condannato a 18 anni e sei mesi, e a Francesco Ferrazzo, per il quale sono stati disposti 13 anni di reclusione.

Le otto condanne

Undici anni e sei mesi sono stati inflitti a Francesco Trocino, mentre Costantino Calaminici è stato condannato a 10 anni e sei mesi; 6 anni sono stati disposti per Pasquale Spadafora; 3 anni per Domenico Vincenzo Nicolazzi e 2 anni ciascuno per Giuseppe Lamanna e Gaspare Caligiuri. Per quest’ultimo il Tribunale ha concesso la sospensione condizionale della pena. Nei confronti di Mario Donato Ferrazzo, Francesco Ferrazzo, Trocino, Calaminici e Spadafora sono state applicate anche l’interdizione perpetua dai pubblici uffici e l’interdizione legale durante l’esecuzione della pena. Per alcuni dei condannati sono state inoltre disposte specifiche interdizioni dall’industria del legno, dagli uffici direttivi delle imprese e dalla possibilità di contrattare con la pubblica amministrazione. Mario Donato Ferrazzo, Francesco Ferrazzo, Trocino e Calaminici saranno sottoposti alla libertà vigilata per tre anni dopo l’espiazione della pena. Due anni di libertà vigilata sono stati invece disposti per Spadafora.